Vicenza, sberla al figlio monello: se non fa male non è reato

Dare una sberla al figlio disobbediente? Non è un reato, se non fa male. La sentenza destinata a far discutere, scrive Diego Neri sul Giornale di Vicenza a pagina 5, è stata emanata dal tribunale berico che ha archiviato l’indagine a carico di un padre denunciato dalla ex convivente per aver tirato un ceffone al figlio che l’uomo aveva avuto dalla precedente moglie morta di tumore. La vicenda risale al 2013 quando la nuova coppia si era separata e il tribunale civile aveva affidato il bimbo al padre. La madre acquisita aveva però il diritto di vedere il bambino nei fine settimana e durante l’estate.

In una giornata d’inverno il bimbo di 6 anni aveva lasciato la porta del giardino aperta lasciando il cane libero di entrare e sporcare ovunque. Il padre, stanco di ripetere ogni volta di lasciare la porta chiusa, aveva quindi tirato una sberla sulla nuca al figlio rimproverandolo. Una volta arrivata l’ex convivente per prelevare il figlio adottivo, aveva trovato il pargolo in lacrime e lo aveva portato al Pronto soccorso sconvolta dall’accaduto. La donna aveva quindi sporto denuncia contro l’ex per abuso di mezzi di correzione. Ma i medici dell’ospedale non avevano però riscontrato alcuna lesione al minorenne ragion per cui il tribunale ha infine archiviato il caso derubricando il ceffone ad un normale gesto di un genitore fatto a fini educativi.

Tags: ,

Leggi anche questo