Blitz anti-Pfas, Miteni: «incursione squadrista»

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Questa mattina alle ore 10,30 «un gruppo di circa cinquanta persone con il volto coperto è entrato nello stabilimento Miteni di Trissino sfondando la rete perimetrale». Lo scrive in una nota l’ufficio stampa di Miteni Spa, aggiungendo che il gruppo ha poi raggiunto «le aree in cui sono conservate sostanze chimiche accendendo fiaccole e fumogeni, mettendo così a gravissimo rischio l’incolumità dei lavoratori e della popolazione».

«I carabinieri giunti sul posto hanno inseguito i malviventi per le zone circostanti», prosegue la nota, in cui Miteni aggiunge che alla fine del blitz l’impianto «è stato messo immediatamente in sicurezza». «L’amministratore delegato di Miteni, Antonio Nardone, ha ringraziato i lavoratori per non avere reagito alle provocazioni – si legge nel comunicato – mantenendo la calma durante l’incursione squadrista e operando in modo ineccepibile per la sicurezza di tutti. Nardone ha stigmatizzato l’azione gravissima, evidentemente organizzata da tempo, punto estremo di un clima di tensione costruito ad arte negli ultimi mesi».

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  • Andrea L.

    Il toro che dà del cornuto all’asino…. pensa un po’, una delle ditte più inquinatrici ed avvelenatrici del Veneto che ha la spregiudicatezza di etichettare come “malviventi” e “squadristi” una cinquantina fra i settecentomila cittadini avvelenati da loro!

    • don Franco di Padova

      Sembra proprio che la colpa Miteni non esista perché gli inquinanti rilevati in falda sembra siano a “catena lunga” e cioè diversi dai prodotti dell’azienda.
      Fingere che Miteni sia colpevole aiuta la psiche, perché giustificherebbe tutti, con la sola eccezione di Miteni.
      Purtroppo, la realtà è ben diversa.
      Sono almeno cinquant’anni che il “bacino conciario” inquina impunemente in modo gravissimo, quanto impunito, e ammettere questa colpa “collettiva” dà un grande fastidio.
      Il grave è che sono almeno 50 anni che tutti coloro che passano per l’autostrada MI-VE trovano odori nauseabondi tra i caselli Alte Ceccato, Montebello e Soave, con fortissima accentuazione in tutti i fine settimana.
      In auto, non abbiamo al seguito un gascromatografo ma tutti abbiamo il naso e, quindi, tutti (Operatori degli uffici Igiene, degli SPISAL, ASL, Amministratori che sfrecciano con le loro auto blu, privati cittadini e abitanti del luogo) abbiamo taciuto fino alla “scoperta” delle falde inquinate (e l’aria?), con il connesso sollievo di trovare un responsabile di comodo che si chiama Miteni.
      Comunque, a parte questa storia (grave), resta il fatto che, in uno Stato di diritto, ci sono Leggi, Organismi tecnici, Forze dell’Ordine e Magistrati che sono preposti agli interessi generali della collettività.
      Non certo di garanzia le formazioni spontanee e, mi consenta, acefale, che intervengono solo per motivi assolutamente estranei al fine dichiarato.
      O le tute bianche in questione erano prive di naso fino a ieri?

      • Andrea L.

        Anche le autorità preposte a garantire la sicurezza della salute dei cittadini di mezzo Veneto si sono comportate da acefali per consentire a queste ditte inquinatrici di scaricare fino al 2020 i reflui industriali nel Fratta con livelli di Pfas superiori alla soglia indicata dal ministero. Con queste risposte già tardive, per niente rassicuranti, senza alcuna prospettiva di controtendenza neanche nel lungo periodo, credo che solo Lei don Franco possa avere ancora fiducia in Regione, Magistrato alle Acque, Tribunali, Ministero della Salute, Provincie e Comuni che facciano quadrato per intervenire con strumenti efficaci e tempestivi contro l’inquinamento delle acque e repressivi verso le imprese “acefale e spontaneamente criminali”!

  • Paolo Maria Ciriani

    Comunque è un’azione illegittima ed illegale penalmente perseguibile: questa è veramente giustizia fai da te ! oltretutto irresponsabile, perchè i partecipanti non si rendono conto di quanto avrebbe potuto accadere se le materie infiammabili fossero state incendiate anche accidentalmente dalle fiaccole a fiamma libera. Questi sono pazzi da legare e da rinchiudere in galera senza se e senza ma !

    • Andrea L.

      Si si si si si si…..