Padova, donna aggredita vicino hub profughi

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Una donna di 40 anni è stata aggredita attorno alle 19 di ieri sera a Bagnoli, in provincia di Padova, poco lontano dall’ex caserma di San Siro dove sono ospitati i richiedenti asilo. Secondo quanto si legge sul sito del Mattino, l’aggressore della donna, un uomo, avrebbe provato a trascinarla in un campo dopo averla bloccata mentre faceva jogging lungo la pista ciclabile che dalla frazione di San Siro porta al centro del paese.

«E’ successo quel che non sarebbe mai dovuto accadere – ha commentato il sindaco Roberto Milan – ho avvisato subito il vice prefetto Aversa, venga lui adesso a spiegare ai familiari della vittima cosa intende fare». L’uomo avrebbe colpito più volte al volto la quarantenne, cercando di immobilizzarla. La donna, sportiva e allenata, ha reagito graffiando ripetutamente il proprio assalitore e riuscendo poi a scappare verso la strada provinciale. Le forze dell’ordine, accorse sul luogo dell’aggressione con diverse pattuglie, hanno perlustrato la zona e verso le 21 si sarebbero recate all’hub di San Siro.

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  • don Franco di Padova

    Aggressione, ovviamente, riprovevole ma sembra che anche la donna sia un’imprudente.
    Un malinteso femminismo pretende che la donna sola sia “padrona anche della notte” e possa liberamente muoversi, senza patetici appelli alla prudenza.
    Vietato poi protestare, perché la prudenza è un sensato obbligo per tutti e coloro che non la praticano, in qualsiasi ambito, ne pagano le conseguenze.
    Quasi sempre l’esperienza dall’imprudenza non è gradevole e la conseguente coscienza si paga ad un prezzo assolutamente ingiustificato.
    Troppo difficile essere prudenti?
    (Dimenticate virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza).