Pfas, blitz collettivi alla Miteni: «chiuderla subito»

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Questa mattina le attiviste e gli attivisti di Vicenza si solleva e del Collettivo Resistenze Ambientali di Padova hanno effettuato un blitz all’interno della Miteni di Trissino (Vi). Sono stati attaccati degli striscioni sui muri dello stabilimento e sono state fatte delle scritte con la vernice bianca sull’asfalto per chiederne l’immediata chiusura. Lo scrivono in una nota congiunta i due collettivi.

«Per riparare ai danni causati dalla fabbrica di Trissino, che sversa le sostante perfluoralchiliche dal 1964 nel Fratta-Gorzone, vengono spesi milioni di euro a carico dei cittadini che pagano le bollette dell’acqua – si legge nel comunicato – e che sono i primi a subire i danni dell’inquinamento. Oltre al danno, la beffa».

«Nonostante ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza ambientale, ieri la Regione ha presentato un decreto al Tribunale delle acque con il quale si consente di scaricare fino al 2020 i reflui industriali nel Fratta con livelli di Pfas superiori alla soglia indicata dal ministero», aggiungono i collettivi.

«L’iniziativa di oggi – prosegue la nota – vuole essere una pronta risposta a questa ennesima presa in giro e dopo il blitz all’interno della Miteni i manifestanti si sono spostati in centro a Trissino, sfilando per le vie del paese e terminando il corteo improvvisato di fronte al Municipio di Trissino, dove sono state portate simbolicamente delle taniche di acqua potabile. Va tutelata la salute dei cittadini e non i profitti di chi inquina».

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