Verona, M5S: «Agsm fa debiti ma paga stipendi d’oro»

Il Movimento 5 Stelle veronese attacca gli stipendi di Agsm. Secondo quanto scrive Enrico Giardini su L’Arena di oggi, nel mirino dei pentastellati scaligeri sarebbe soprattutto l’ex direttore generale dell’Agsm Gianpietro Cigolin. «Nel 2015 e nel 2016 ha percepito un compenso annuo di 250mila euro circa – dice il candidato sindaco M5S Alessandro Gennari, assieme a Gianni Benciolini e Marta Vanzetto – a cui si devono aggiunge 65mila euro di premio annuale per totali 315mila euro annui».

«Da novembre Cigolini, che insieme ad altri ci ha lasciato una sanzione di 5,3 milioni da pagare, è in pensione – proseguono gli esponenti M5S – ma è ancora titolare di un procura speciale esterna e per tale incarico percepisce 24mila euro annui, detiene ancora l’uso di una Audi Top 6 di gamma di Agsm, che usa anche privatamente, e una carta di credito aziendale».

I pentastellati, inoltre, sottolineano che considerato il debito di Agsm, «350 milioni l’anno», i dirigenti non sono nelle condizioni «di essere strapagati e premiati». Vengono contestati «altri 10 dirigenti di Agsm», i quali sono accusati di godere di stipendi d’oro e di macchine di lusso. «Tutti i dirigenti Agsm percepiscono retribuzioni nei limiti di legge – ribatte il presidente di Agsm Venturi – e, per la maggior parte, nell’ordine della metà di quanto indicato nel comunicato di M5S. Anzi, sono presenti situazioni con retribuzioni inferiori ai 90mila euro dichiarati».

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