Vinitaly, Boscaini: «due giorni solo per aziende»

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I produttori veronesi non ci stanno: «Vinitaly non si tocca», rispondono ad Angelo Gaja che ieri sul Corriere della Sera proponeva di affiancare alla fiera veronese una «Biennale del vino» a Milano riservata solo ai «professionisti del vino». Lo scrive Alessio Corazza a pagina 11 dell’edizione veronese del Corriere del Veneto di oggi.

«Ho letto con interesse quanto dice Gaja, lui è un fuoriclasse ed ha in mente qualcosa di molto esclusivo – commenta il patron di Masi, Sandro Boscaini – Vinitaly è andato verso una popolarità forse eccessiva, ma ora sta facendo retromarcia, anche a costo di perdere migliaia di visitatori. Ma non deve diventare un Prowein (la fiera di Dusseldorf esclusivamente business, ndr), non ne vale la pena, è una grande festa popolare del vino».

Boscaini, tuttavia, raccoglie la sfida e lancia una proposta per innovare Vinitaly, nell’ottica che «non serve inventare qualcosa di nuovo a Milano ma è sufficiente migliorare quello che già c’è». «Ho suggerito alla fiera di limitare l’accesso al pubblico ai soli primi due giorni di manifestazione – spiega Boscaini – lasciando gli ultimi due esclusivamente per aziende e operatori. So che ci stanno pensando».

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