Voucher, Ascom Vicenza: «ennesimo pastrocchio all’italiana»

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Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza non usa mezzi termini per commentare l’abolizione dei voucher decisa dal Governo. «È l’ennesimo pastrocchio all’italiana – è il suo duro commento – non si può trattare una materia così delicata con un decisionismo improvvido, chiaramente influenzato da una visione demagogica». Per Confcommercio Vicenza, sarebbe stato meglio arrivare al referendum: «Se la politica non è capace di decisioni sagge perché si fa trascinare dalle strumentalizzazioni, allora meglio affidarsi alla volontà popolare – incalza il presidente Rebecca -. Nessuno ha mai negato che ci fosse stato un utilizzo non coerente dei voucher da parte di qualcuno, ma si trattava di migliorare questo strumento, non di buttare al macero i “buoni lavoro”».

L’associazione dei commercianti vicentini fa notare che ad ottobre era stata introdotta la tracciabilità nell’utilizzo dei voucher, che si stava rivelando già un utile strumento di controllo del fenomeno, mentre ora la loro abolizione rischia di consegnare all’economia sommersa la maggior parte delle prestazioni lavorative rese attraverso i buoni lavoro, facendo cadere la copertura previdenziale e assicurativa in caso di collaborazioni occasionali e saltuarie. «È mancato il coraggio – conclude Rebecca -, anzi direi la capacità, di pensare ad una riforma ed è un grave segnale per il futuro che arriva dal Governo».

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