BpVi e Vb, vertice Padoan-Ue sul filo di lana

Il dossier bollente sulle banche venete finisce sul tavolo del vertice in programma oggi a margine della riunione dell’Eurogruppo tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e la commissaria UE alla concorrenza Margrethe Vestager (in foto). Come scrivono Gianni Trovati e
Katy Mandurino a pagina 29 del Sole 24 Ore, temi caldi saranno il raggiungimento degli obiettivi di adesione all’offerta pubblica di transazione per gli azionisti (soglia dell’80%) e la copertura delle perdite da effettuare con il patrimonio privato. Per ottenere il via libera della commissione e accedere alla ricapitalizzazione precauzionale, infatti, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca devono essere considerate “solvibili”. Se sarà superato anche questo test, il passo successivo sarà capire come Atlante e il Tesoro possano contribuire ad un’eventuale ricapitalizzazione “mista” pubblico-privata.

Intanto il tempo per aderire all’offerta di rimborso scade domani, 22 marzo. Le filiali rimarranno aperte fino alle 18.45. BpVi e Veneto Banca sperano si raggiunga almeno il 70% delle adesioni (allo scorso sabato i sì erano al 53% a Vicenza e il 56% a Montebelluna). A fine mese, ma solo dopo la risposta delle autorità europee, sono attesi i bilanci 2016 dei due istituti. Le perdite contabilizzate dovrebbero aggirarsi complessivamente intorno ai 3 miliardi. Una volta sciolti i nodi dell’aumento di capitale e del ruolo dello Stato e di Atlante, dovrebbe essere infine avviato il processo di fusione, che nella migliore delle ipotesi si realizzerà entro l’anno, nella peggiore non prima del 2018.

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