Veneto Banca, grandi soci: «fusione con BpVi insensata»

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I grandi soci di Veneto Banca dicono no alla fusione con Banca Popolare di Vicenza. Come scrive Federico Nicoletti a pagina 17 del Corriere del Veneto, la decisione è maturata durante l’incontro del 13 marzo tra l’ad di Montebelluna, Cristiano Carrus, e il presidente dell’associazione “Per Veneto Banca”, Matteo Cavalcante (in foto). «Diciamo no. Sì invece al salvataggio separato di Veneto Banca, in affiancamento a un altro operatore bancario. Continuiamo a ritenere insensata un’operazione tra due malati e una fusione presentata come la scatola magica che risolve i problemi, senza considerarne di decisivi come la concentrazione di credito», sostiene Cavalcante. Veneto Banca ha più possibilità di salvarsi e trovare acquirenti da sola è la tesi dell’associazione.

Sull’offerta di rimborso ai soci che si chiude domani Cavalcante dice: «lasciamo la scelta di aderire ai singoli soci. Anche perché esclude le società e i soci storici ante-2007». «Un ruolo nell’aumento di capitale? Difficilissimo dire che c’è spazio. Ma restiamo interlocutori di rilievo per chiunque gestisca e voglia davvero ritrovare un rapporto con territorio e imprenditori. Vogliamo riaprire il dialogo», conclude.

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