Venezia, delibere contro take away e affitti turistici

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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha annunciato per i primi di aprile dei provvedimenti su sicurezza, decoro e flussi turistici. Come scrive Alberto Vitucci su La Nuova Venezia a pagina 3, le misure mirano a rassicurare l’Unesco che per via dei problemi causati dal turismo incontrollato (con punte anche di 150 mila presenze al giorno), dovrà decidere a giugno se depennare o meno Veneziaa dalla lista dei siti Patrimonio mondiale dell’umanità. Il dossier inviato all’Unesco da Comune e governo infatti, benchè apprezzato in alcune parti, non è stato ritenuto ancora sufficiente dall’organizzazione internazionale per risolver i problemi del capoluogo lagunare.

Così, dopo 5 mesi passati a raccogliere suggerimenti tra i cittadini e le associazioni, il Comune ha raccolto 23 proposte che saranno ora al vaglio di una commissione tecnica per poi passare in giunta. «Difficile vietare l’accesso alla città. Ma il primo passo dovrebbe essere quello di limitare gli accessi nelle giornate di maggiore afflusso», spiega il sindaco. Nei periodi caldi di «Pasqua, Carnevale, settembre, maggio, chi arriva a Venezia e non ha prenotato potrebbe trovare le porte chiuse». Si pensa al controllo degli accessi via auto, vaporetti e via Ferrovia ma anche alla creazione di Ztl pedonali nella città storica. Intanto si parte con le delibere: una per limitare i take away (kebab, patatine,pizze al taglio), l’altra sulla modifica della legge regionale 11 del 2013 che ha introdotto la liberalizzazione delle affittanze turistiche senza la necessità del cambio d’uso.

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