Pfas, dipendenti Miteni in sciopero

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I dipendenti della Miteni scendono in piazza contro l’emergenza Pfas. come scrive Andrea Alba sul Corriere del Veneto nell’edizione di Vicenza a pagina 10, i lavoratori dell’azienda chimica di Trissino sfileranno in uno sciopero di otto ore davanti al palazzo della Regione a Venezia per chiedere «garanzie su salute, sicurezza, ambiente e occupazione». I dipendenti chiedono anche di essere inseriti nella lista degli screening sulla popolazione delle “zone rosse” per accertare eventuali problemi di salute.

«Lo sciopero è sia contro la Regione che contro Miteni, che ha disdetto tutti gli accordi di secondo livello – precisa Alessandro De Cao, sindacalista della Femca Cisl – domani una delegazione andrà a Venezia e speriamo di essere ricevuti: da mesi i dipendenti chiedono di essere sottoposti al piano regionale che le Usl stanno portando avanti». «Vogliono fare lo screening anche loro, sono molto esposti e hanno diritto ad avere delle risposte», rincara Leone Frigo, della Uiltec Uil. Intanto stasera il sindaco di Lonigo Luca Restello guiderà una marcia di primi cittadini in fascia tricolore: «il corteo è in occasione della giornata mondiale dell’acqua, per ottenere dal governo i fondi per condotte che portino acqua pulita per la popolazione e i campi» spiega Restello,

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  • don Franco di Padova

    Invece che agitarsi per avere fondi dal governo, ottimi per rubare, non certo per disinquinare, i sindaci non potevano interessarsi della salute delle popolazioni locali utilizzando gli strumenti di legge disponibili?
    In realtà gli inquinatori, al pari di tutti i disonesti, erano ben felici d’essere riconoscenti verso chi “non vedeva” ed i politici erano ben felici d’aiutare chi, in vario modo, era disposto a pagare.
    Viva gli aiuti, ma prima d’essi dev’esserci la galera per i colpevoli ed i collusi.
    Se tutti risultassero “innocenti”, gli aiuti non avrebbero alcun senso perché si risolverebbero solo nell’ennesima beffa e ruberia.