«Vicenza, estendere zona cuscinetto per salvare marchio Unesco»

Aumentare i vincoli ed estendere a tutto il territorio il perimetro della zona cuscinetto, in grado di garantire «un livello di protezione aggiuntiva ai beni riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità». Questa, scrive Nicola Negrin sul Giornale di Vicenza a pagina 11, la richiesta contenuta nel testo definitivo della Hia, valutazione d’impatto sul patrimonio, commissionata dal Comune di Vicenza su richiesta di Icomos. Il documento analizza le criticità delle sei grandi opere che minacciano il marchio Unesco della città (Borgo Berga, caserma Usa Del Din, alta velocità, tangenziale, San Biagio e piani urbanistici attorno a villa Trissino a Cricoli) indicando alcune soluzioni per ridurre l’impatto di ogni singolo progetto.

Su tutte l’espansione della zona cuscinetto: «l’attuale perimetro della buffer zone – si legge – risulta inadeguato a supportare il sito e va rivisto (…) C’è il problema del trascurato rapporto tra ville e paesaggio rurale (…) Rispetto ad una situazione già compromessa, si rileva il rischio che si verifichino ulteriori fenomeni di pressione urbana che potrebbero causare una compromissione dei valori universali». «E’ necessario rivedere ed estendere la zona da tutelare – conclude il rapporto – il territorio agricolo che circonda Vicenza va trasformato in “parco rurale” garantendo cosi che non si possano realizzare le costruzioni».

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