E se Tosi si alleasse con le due Leghe di Salvini e Zaia?

Un’alleanza sinistra/destra contro la minaccia grillina potrebbe riaprire i giochi.(mentre il governatore veneto gioca a quello dell’autonomia)

Flavio Tosi dorme con la pistola sul comodino e lo sbandiera ai quattro venti. Matteo Salvini decide di venire proprio a Verona a manifestare in favore del diritto di autodifesa. Cioè, a ben vedere, in favore della pistola di Flavio Tosi e del suo diritto di usarla. I due grandi litiganti, ora su opposte sponde politiche, sono più che mai vicini sul piano delle idee.

I “Fari” di Tosi in giro per l’Italia, a cominciare dal Sud, si stanno spegnendo o si sono già spenti. Quel tentativo di oltrepassare la Linea Gotica, intrapreso da Tosi, è ripreso da Salvini, incontrando difficoltà analoghe se non superiori. Idee e programmi simili, quelli di Tosi e Salvini, che non sono le idee e i programmi della Lega.

Ma la Lega governa due Regioni, la Lombardia e il Veneto. E in queste due Regioni, se vuol mantenere il consenso, la Lega deve fare la Lega. Basta pensare a Zaia. Indice il referendum sull’autonomia, vuole il Veneto “speciale” come il Trentino. Che, in soldoni, vuol dire tenere in regione i circa 20 miliardi di tasse che vanno a rimpinguare il bilancio statale in favore delle altre regioni, quelle del Sud in primis.

Noi Veneti sappiamo che è un gioco e con entusiasmo quel gioco lo giocheremo. Sapendo che è un grande spot elettorale. Se otterremo un centesimo di quanto promesso, meglio che niente. I Napoletani no (cito i Napoletani perché sono loro, in questo momento, a guidare la rivolta anti-Salvini), i Napoletani questo gioco non lo gradiscono proprio. È un gioco che mette paura.

Quando Berlusconi propone Zaia a candidato del centrodestra per la presidenza del Consiglio, ottiene, non so quanto consapevolmente, due risultati: depotenzia la sua battaglia autonomistica e mette in luce le difficoltà della Lega come partito che vuol diventare “nazionale”. E mette un dito nell’occhio a Salvini, il che non guasta.

Zaia si è prontamente defilato. E ti credo. Con che faccia potrebbe passare da propugnatore dell’autonomia veneta ad alfiere dell’unità nazionale? Questa sua scelta, però, risolve il suo di problema, ma non tocca la questione più importante. Con una Lega double face, lepenista in Italia e autonomista in Veneto e Lombardia, non si potrà ricostituire quell’alleanza che ha nei trascorsi vent’anni conteso alla sinistra il governo del Paese.

Tutto sommato, potrebbe non essere un male, se è vero che la minaccia grillina costringerà probabilmente a qualche alleanza sinistra/destra per evitare la catastrofe. Così Tosi e Salvini si ritroveranno insieme e Zaia potrà continuare a giocare con la sua autonomia.

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