«Ho rotto femore ad anziana per allenarmi». Medico arrestato

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Il primario di ortopedia dell’ospedale Gaetano Pini di Milano, Norberto Confalonieri, arrestato per corruzione e turbativa d’asta e indagato per lesioni, parlava di aver «provocato la rottura di un femore ad un’anziana paziente 78enne, operata», come si legge nell’ordinanza, «a suo dire per allenarsi con la tecnica d’accesso anteriore “bikini”» in vista di un intervento privato. «Senti una cosa – chiede al medico Maria Grazia C. – com’è andato il femore… spugnoso che si è rotto?». E lui risponde: «Eh l’ho rotto… è come andato… l’ho lasciato lì così perché… gli ho fatto la via d’accesso bikini… va beh adesso non dirmi… Per allenarmi su quella lì che devo fare privatamente… è quella lì che devo fare il 30». La donna allora dice: «Oggi hai fatto una prova» e Confalonieri ribadisce: «Oggi ho fatto una vecchietta per allenarmi, no!».

«Meno male… Vuoi che mi opero?… Se vuoi mi opero per allenarti perché se no fa malissimo eh», ironizza la donna e lui: «E niente cosa succede se gli metto dentro… gli ho cacciato dentro ‘sta protesi e ho visto che era rotto…». Stando a queste parole, l’operazione era stata eseguita nella struttura pubblica come “allenamento” in vista di un altro intervento, con la stessa tecnica, da svolgersi nella casa di cura San Camillo dove Confalonieri lavora in regime privato. Stando alle indagini della Gdf e dei pm milanesi, Confalonieri avrebbe spinto, anche in casi in cui non era necessario, l’utilizzo della tecnica delle protesi con “navigazione computerizzata”. Nell’ambito, invece, delle presunte “utilità” avute in cambio delle forniture di protesi fatte ottenere alle due multinazionali, Johnson & Johnson e B. Braun, gli inquirenti contestano al primario del Pini di aver incassato soldi, attraverso consulenze, oltre al pagamento di viaggi e alle ospitate in tv che sarebbero derivate sempre dalla sua attività di promozione delle protesi.

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  • don Franco di Padova

    Spaventoso, peggio può essere solo che la faccia franca.