Microrganismi “anti-Pfas”, botta e risposta tra M5S e Miteni

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«Esistono microrganismi in grado di decontaminare acque e terreni inquinati da Pfas. La Regione si faccia carico di sperimentare la tecnologia». La proposta è stata presentata dai Consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale Jacopo Berti, Erika Baldin, Simone Scarabel e Manuel Brusco che hanno ospitato oggi in collegamento Skype il biologo Domenico Prisa il quale, commentano i Consiglieri, «ha esposto i risultati della sua ricerca: ha impiegato microrganismi nelle acque contaminate da Pfas dimostrando che da un primo test di laboratorio questi sarebbero in grado di depurare l’acqua senza danni per l’ambiente non solo abbattendo i Pfas ma anche vari tipi di inquinanti tra cui i metalli pesanti». Il Capogruppo M5S Jacopo Berti è intervenuto spiegando che «la soluzione riduce di cento volte gli inquinanti, si trova in natura, non ha controindicazioni e costa un decimo rispetto alle tecnologie tradizionali. È una soluzione immediata, pratica, effettiva per mettere in sicurezza i cittadini veneti perché va ricordato che sono oltre 350 mila le persone che rischiano la vita per i Pfas».

In una nota inviata poco fa l’azienda Miteni «prende atto con molto interesse della documentazione illustrata oggi dal Movimento 5 stelle, in merito alla possibilità di utilizzare microorganismi per la demolizione delle molecole perfuoroalchiliche, i Pfas. Siamo disponibili a partecipare alla sperimentazione scientifica di questa soluzione mettendo a disposizione i terreni, le acque, il proprio laboratorio di ricerca».

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