«Sono Alberto Graziani e mi candido sindaco con “Vicenza Doppio Velo”»

Insicurezza? «Statue di Batman e Uomo Ragno ovunque». La Bertoliana? «Una birreria». Compensazioni Tav? «Un trenino a cremagliera»

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In qualità di candidato sindaco del movimento Vicenza Doppio Velo, vorrei elencare i 3 punti principali del mio programma in vista delle prossime elezioni comunali.

1) Cultura
Il progetto di Vicenza Doppio Velo prevede un riordino radicale del sistema culturale cittadino, oggi noioso, sclerotico e poco valorizzato. La pinacoteca di Palazzo Chiericati sarà trasferita in via permanente nel salone della Basilica, che così non dovrà più sopportare la pressione di GEPI (Grandi Eventi per Pubblici Ignoranti). Il Museo Palladio si sposterà a Palazzo Chiericati e al suo posto troverà sede il Museo del Risorgimento e della Guerra, che scenderà dal confino dei Berici lasciando spazio al Museo Archeologico e Naturalistico di Santa Corona, che unitamente al vecchio tribunale sarà la nuova sede della Biblioteca centrale. Cosa fare della Bertoliana? Vista la presenza del chiostro, la soluzione migliore ci pare quella di una birreria con giardino. Il teatro Olimpico invece resterà al suo posto perché un poco di rispetto per la tradizione ci vuole.

2) Sicurezza
Campo Marzo è la principale fabbrica di insicurezza della città. E continuerà ad esserlo per il semplice motivo che mancano appositi cartelli: bisogna aggiungere ai divieti già esplicitati anche quelli di spacciare droga, accoltellare/accoltellarsi e rapinare i passanti. Sono molti coloro che delinquono in buona fede e dobbiamo dargli una mano. Per aumentare poi la percezione della sicurezza si prevede la collocazione in tutta l’area di dozzine di statue di super-eroi: Batman, L’Uomoragno, i Fantastici 4, Capitan America, Zagor, Superman, Wonder Woman. Ma non crediamo di recuperare Campo Marzo solo attraverso la repressione: lo riacquisteremo anche attraverso iniziative capaci di coinvolgere la cittadinanza. Come ad esempio una Coppa del Mondo di ski-rolling over 60 di cui vorremmo ospitare a Vicenza la gara di slalom parallelo tra i lampioni di Campo Marzo. Il problema dell’accattonaggio verrà affrontato e risolto con l’individuazione lungo le strade cittadine di 100 postazioni/pedane fisse dette “Mendicorner“, dove i questuanti autorizzati con licenza comunale potranno chiedere l’elemosina e/o dirigere il traffico.

3) Urbanistica
Rivitalizzare le relazioni tra centro e periferia eliminando in primo luogo le barriere fisiche. Con la demolizione delle mura di Viale Mazzini, il nuovo teatro comunale sarà finalmente parte del centro e il centro sarà anche in periferia. Si tratta solo di quattro pietre e mattoni di nessun valore, ma se non sarà possibile si provvederà al taglio verticale di una porzione di 50 metri che poi scorrerà su binario aprendo una visuale sui giardini di San Rocco. Il nuovo riassetto urbanistico prevede inoltre di spostare il tribunale di Borgo Berga nella struttura più moderna e adeguata dell’ortomercato di San Giuseppe che a sua volta troverà nuova collocazione nel padiglione fieristico e nell’area dei Giardini Salvi. L’annoso problema del recupero di Porta Santa Croce verrà risolto con l’abbattimento di Porta Santa Croce. E poi Porta Santa Croce è troppo lungo anche da scrivere. Infine con le compensazioni TAV il Movimento Vicenza Doppio Velo intende realizzare la bidonvia Porta Castello-Monte Berico, l’ovovia di Monte Crocetta e un trenino a cremagliera per Villa dei Nani.

Alberto Graziani
Vicenza Doppio Velo
“Per una città lunga, resistente e morbida”

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