Borgo Berga, Cappelleri insiste: «fermare abusivismo»

«Il reato è ancora in corso ed è doveroso interrompere l’illecito. Il danno che il reato produce è la mala gestio dell’interesse urbanistico e l’uso indebito del territorio». Così, in un articolo di Benedetta Centin a pagina 11 del Corriere del Veneto nell’edizione di Vicenza, il procuratore di Vicenza Antonino Cappelleri ha ribadito la necessità di annullare la decisione del giudice Massimo Gerace che aveva negato il sequestro dell’intera area del complesso di Borgo Berga escluso il tribunale (ad oggi è sequestrato solo il lotto E).

L’ennesima richiesta di Cappelleri è arrivata ieri ad un’udienza fiume a porte chiuse andata in scena ieri al tribunale dalle 9 alle 17. L’inchiesta sul Piruea ex Cotorossi conta oggi 22 indagati (o meglio 20 dopo la morte di Bruno Soave e Lelio Pietro Sottotetti), accusati a vario titolo di abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva. L’udienza di ieri è stata rinviata al prossimo 11 aprile quando il collegio di giudici dovrebbe esprimersi sul sequestro del complesso di Borgo Berga.

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