«Borgo Berga, ritirare permesso transito al privato»

Pubblichiamo la nota congiunta di Italia Nostra – Legambiente – Comitato contro gli abusi Edilizi

Nell’udienza tenutasi ieri davanti al Tribunale del Riesame, il Procuratore dott. Cappelleri ha ribadito con forza la necessità di fermare i lavori abusivi nell’area di Borgo Berga. Ricordiamo, tuttavia, che nel novembre 2015 lo stesso PM, dopo l’ordinanza di sequestro del lotto E, ha consentito al privato lottizzante di utilizzare quel lotto come transito dei mezzi pesanti. In questo modo il costruttore ha potuto accedere agevolmente ai lotti adiacenti per completare opere che, anche a quella data, erano considerate abusive sia dalla Procura sia dal GIP. Tra le proteste di cittadini e associazioni che avevano chiesto il sequestro totale dell’area. Ne dava allora ampio risalto la stampa locale con titoli come: “Ruspe nell’area sotto sequestro autorizzate dalla Procura”.

Il lotto sequestrato, unico accesso al cantiere, è oggi nella totale disponibilità del privato che lo utilizza come transito per i mezzi pesanti, oltre che come parcheggio e deposito di materiale. Osserviamo che per ben due anni si è lavorato con un permesso di costruire decaduto sin dal novembre 2014, nella colpevole omissione delle istituzioni preposte al controllo. Nel dicembre del 2016 lo stesso lottizzante ha ottenuto una illegittima SCIA per completare tutte le opere della lottizzazione, alcune delle quali ancora prive di tamponatura esterna. Non ci risulta che, nonostante le nostre denunce, i pubblici funzionari responsabili di tali omissioni siano stati iscritti nel registro degli indagati. Ci auguriamo che il Procuratore voglia ora far rispettare i sigilli al lotto sequestrato, ritirando quel permesso che favorisce il lottizzante abusivo e permette che il reato venga portato alle estreme conseguenze.

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