Mose, Corte Conti chiede 5,7 milioni a Chisso

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La Corte dei Conti ha chiesto all’ex assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso, coinvolto nella maxi-inchiesta Mose, di risarcire un danno erariale pari a 5,7 milioni di euro. Come scrive Alberto Zorzi sul Corriere del Veneto a pagina 6, Chisso, come l’ex governatore Giancarlo Galan (che deve pagare 5,8 milioni), ha patteggiato per corruzione (2 anni e mezzo). La procura della Corte gli chiede a titolo di danno d’immagine il doppio delle somme che, secondo l’accusa, avrebbe percepito come tangenti.

Il problema è però la riscossione: fin da quando scattò l’arresto del 4 giugno 2014 infatti, l’ex assessore è risultato praticamente nullatenente. Quando il gip firmò il patteggiamento di Chisso, dispose una confisca di 2 milioni di euro che finora è stata eseguita a fatica con lo stop al vitalizio e al tfr.

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