Altri profughi a Verona, anche il Pd dice no a S. Zeno

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La Circoscrizione 1 dice no al centro di accoglienza per i profughi in via Pontida. A votare la mozione presentata dal consigliere di quartiere Giovanni Banchi (Lega Nord) anche la capogruppo del Pd, Susanna Fasoli. Lo si legge a pagina 20 de L’Arena di oggi. «Chi scappa da guerre e situazioni difficili va accolto – ha spiega l’esponente del Partito democratico – ma via Pontida non è un posto adeguato». A sostegno di questa tesi, peraltro, ci sono le 600 firme raccolte dai residenti in segno di protesta contro l’ipotesi dell’accoglienza in via Pontida.

«Se arrivano mamme e bambini è senza dubbio meglio – ha aggiunto la Fasoli, commentando le rassicurazione arrivate nei giorni scorsi dalla prefettura – ma non abbiamo garanzia che sarà sempre così». «L’unico tribunale competente in tutto il Nordest è quello di Venezia – ha dichiarato la presidente della circoscrizione, Daniela Drudi – così per riconoscimenti ed eventuali rimpatri ci si mette almeno un anno e mezzo, lasso di tempo in cui queste persone sono costrette a non fare nulla tutto il giorno. Via Pontida è troppo vicina ai bastioni, già degradati e ricettacolo di spaccio. Si tratta di una zona calda dove è meglio non gravare».

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