Bagnoli, fiaccolata per donne molestate da profughi

«Chiudere gli hub di San Siro e Conetta». Così recita lo striscione appeso al municipio di Bagnoli, comune del Padovano che ospita nell’ex caserma di San Siro circa 800 richiedenti asilo, secondo quanto riporta Michela Nicolussi Moro a pagina 5 del Corriere del Veneto di oggi. E’ la rivolta delle istituzioni contro le istituzioni, guidata dal sindaco Roberto Milan (in foto) che assieme ai colleghi di Cona e Agna ha organizzato una fiaccolata, prevista per il primo aprile, per chiedere conto allo Stato delle aggressioni e delle molestie sessuali avvenute negli ultimi tre mesi e denunciate da quattro ragazze impiegate nell’hub di San Siro.

«Tutto ciò è l’emblema dell’inerzia dello Stato davanti all’attacco alle nostre donne e alla nostra comunità — dichiara Milan — è inutile poi scendere in piazza con le scarpe rosse e osservare i minuti di raccoglimento in Parlamento dopo ogni tragedia. Lo Stato si decida a intervenire prima, per evitare altri abusi, per esempio allontanando i delinquenti dall’hub di San Siro, struttura prefettizia. E invece il prefetto di Padova, Renato Franceschelli, non ha nemmeno messo un operatore a vigilare, come da noi richiesto, e il suo vicario Pasquale Aversa scarica tutto sulle cooperative».

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