Statua in mutande, il parroco la rimuove

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«Sì, sono stato io a farmi portavoce della maggioranza della comunità e a chiedere di rimuovere la statua pur riconoscendone la bellezza». Don Andrea Anselmi, il parroco di San Biagio a Casaleone, si assume le sue responsabilità e spiega: «si tratta di un’opera da museo, va spiegata altrimenti corre il rischio di venire banalizzata». Lo si legge a pagina 7 dell’edizione veronese del Corriere del Veneto di oggi. Il caso è quello della statua realizzata dallo scultore Matteo Faben, intitolata “La perfezione non è di questo mondo” ed esposta fino a ieri sul sagrato della Chiesa di San Biagio.

Le mutande, messe dall’artista dopo le polemiche legate alla completa nudità dell’Adamo raffigurato nella scultura, ieri mattina erano sparite. «Non so chi sia stato – commenta Faben – ma non nascondo che la sorpresa mi abbia davvero fatto piacere: qualcuno evidentemente ha colto il mio messaggio». Sempre nella mattinata di ieri, dopo aver incontrato don Andrea, Faben ha poi deciso di rimuovere l’opera. «L’ho riportata nel mio magazzino, si era creata una situazione difficile».

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