Caso aghi a Vicenza, scagionato Riboni

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Vincenzo Riboni si comportò con correttezza, segnalando all’Ufficio procedimenti disciplinari quella chat su Whatsapp tra medici e infermieri del pronto soccorso. Pertanto, l’Ulss non avrebbe dovuto sospendere l’allora primario e dovrà pagare di nuovo le spese legali. Come scrive Diego Neri sul Giornale di Vicenza a pagina 11, lo ha stabilito la prima sezione civile del tribunale di Vicenza.

Nel gennaio 2016, Riboni segnalò 8 persone, responsabili di una presunta gara di cannule alle spalle dei pazienti. Due subirono lievi condanne. Ma il Nursind denunciò Riboni, sostenendo che aveva alterato i contenuti di una riunione e Riboni venne sospeso per 10 giorni. Il primario aveva presentato ricorso e il giudice gli aveva dato ragione su tutta la linea. Ora Riboni, in pensione da gennaio e attualmente in Africa per volontariato, potrà chiedere i danni.

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