Preghiera censurata, gli alpini: «i vescovi pensino ai fatti loro»

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Il vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol, sul giornale diocesano “La Voce dei berici” ha pubblicato una versione della “Preghiera dell’alpino”, recitata ai funerali delle penne nere celebrati in chiesa, edulcorata dai riferimenti alle armi. Come scrive il Corriere del Veneto a pagina 7, il passaggio «armati come siamo di fede e di amore» è sparito dal testo, mentre l’invocazione a Dio onnipotente «rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera, la nostra millenaria civiltà cristiana» è stata cambiata in «rendici forti a difesa della nostra Patria, della nostra Bandiera e della nostra millenaria civiltà cristiana».

L’Ana, però, non ci sta: «Noi quella preghiera la recitiamo da sempre e non offende nessuno – afferma il presidente nazionale, Sebastiano Favero – anzi, dice che le nostre armi sono fede e amore. Non ne cambieremo una virgola e non ci prestiamo a nessuna polemica inutile. Basta con questa storia, è ora di scrivere la parola fine su una diatriba insensata che appare come una strumentalizzazione. Magari è un testo datato, ma riassume i nostri valori». Dello stesso parere Adriano Giurato, già vicepresidente dell’Ana di Treviso: «La preghiera è nata così e va rispettata, anche con la frase sulle armi qui intese non per offendere ma per difendere la patria, della quale se non sbaglio fa parte anche la Chiesa. Se vogliono, i vescovi cambino l’Ave Maria o il Padre nostro, quella è la liturgia di loro competenza, ma lascino stare la nostra preghiera».

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  • don Franco di Padova

    Bravi Alpini! Siete sempre i migliori (…bé, assieme ai Lagunari).

  • Paolo Maria Ciriani

    Il testo della preghiera è stato approvato dall’Ordinariato Militare su autorizzazione delle competenti autorità ecclesiastiche della Santa Sede: quindi la preghiera fa parte delle preghiere ufficialmente recitabili in qualunque contesto religioso che sia chiesa, cimitero o altare portatile sotto il sole o le stelle.
    Se ai Vescovi od ai parroci non va bene, faremo i funerali dei nostri Alpini con rito civile recitando la Preghiera dell’Alpino così come è stata approvata dalle autorità religiose del Vaticano: COSì RISPARMIEREMO I SOLDI DEL FUNERALE E NON FAREMO LE OFFERTE AL PARROCO DI TURNO.
    Gli organi dirigenti dell’ANA ricorrano all’ordinario Militare.

  • tonicopi

    Io sono un alpino e mi pare che la stiate smenando troppo con questa storia della preghiera. Tutte le cose evolvono ed è arrivato il tempo di cambiare quei termini. Suvvia fatevene una ragione!