Omicidio Selvazzano, amici interrogati sul movente

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Continuano le indagini sul caso dell’omicidio dell’imprenditore padovano Enrico Boggian freddato da un colpo di fucile alla nuca. Come scrive Enrico Ferro sul Mattino a pagina 12, gli inquirenti sono al lavoro per verificare la versione del sedicenne. Il giovane aveva infatti sostenuto di aver ucciso il genitore «per sbaglio» e «per fare uno scherzo». Secondo le ricostruzioni, dopo aver sparato il 16enne si è messo in sella alla bici del genitore e ha fatto il giro del quartiere per occultare l’arma nei campi. Quando è tornato ha chiesto a una vicina di casa di aprire il cancello condominiale, in modo da crearsi un alibi. In seguito ha finto il ritrovamento del corpo del padre.

Gli inquirenti si chiedono sopratutto perchè il giovane non abbia chiamato subito i soccorsi che avrebbero potuto essere decisivi. Secondo un soccorritore che ha preso il polso dell’imprenditore, Boggian era infatti ancora vivo nonostante fossero passati 40 minuti dallo sparo. Ora gli investigatori stanno passando sotto torchio tutti gli amici del giovane per comprendere se dietro la tragedia ci possa essere un movente.

(ph: fanpage.it)

 

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