«Caro Berlusconi…», lettera contro candidatura Sboarina

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«Ci appelliamo alla tua lungimiranza ed alla tua visione politica che dal 1994 ad oggi ha guidato la nostra azione. In questi anni ciascuno di noi ha portato nella vita quotidiana i valori ed i dettami di Forza Italia, nel segno di un percorso da te indicato e che ancora oggi riteniamo il migliore possibile». È l’incipit della lettera inviata a Silvio Berlusconi da un gruppo di sindaci del Veronese, per contestare la candidatura di Federico Sboarina a sindaco di Verona. «Nella nostra città – scrivono a Berlusconi – sta avvenendo un fatto gravissimo. A fronte di un dialogo costruttivo che era nato tra esponenti di Forza Italia di oggi e di ieri al fine di convergere su un progetto politico inclusivo che si richiamasse ai principi liberali ed europeisti di un centrodestra moderato, assistiamo al diktat tutto romano che imporrebbe a Forza Italia di sostenere il candidato salviniano Federico Sboarina, fintamente civico e realmente legatissimo alla Lega Nord. Il commissario Paroli, che mai ha incontrato i vertici o i militanti di Forza Italia a Verona, ha diramato un comunicato di adesione senza conoscere la realtà locale ed umiliando chi stava lavorando da mesi al fine di riunire».

La lettera è sottoscritta anche da alcuni esponenti tosiani, tra i quali quattro assessori del capoluogo scaligero.«Se è vero che il centrodestra unito vince, è altrettanto vero che dobbiamo domandarci a quale centrodestra noi vogliamo appartenere. È forse il populismo xenofobo di Salvini il nostro riferimento? No. Noi crediamo in un centrodestra sano, moderato, europeista e globale. A Verona sta nascendo un laboratorio politico importante, in accordo con il mondo vicino a Flavio Tosi, a realtà civiche e culturali, che potrebbe senza dubbio alcuno portare alla vittoria del vero centrodestra moderato. Noi – prosegue la missiva – reclamiamo, come esponenti di Forza Italia , il diritto di aderire a questo laboratorio e di esserne perno fondamentale. Siamo convinti che da questo progetto possa nascere il rilancio del Tuo e di quello che vogliamo considerare ancora Nostro Partito: Forza Italia. Per questo, caro Presidente – concludono i forzisti -, proprio poiché conosciamo l’amore che metti nella tua azione politica ogni giorno, proprio perché non vogliamo trovarci costretti a lasciare la nostra casa, Ti chiediamo di consentirci di proseguire questo nostro lavoro di costruzione, al fine di trasformare nuovamente Forza Italia nella casa dei moderati».

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