Usl veneziane, personale sempre più vecchio

Il personale delle Usl veneziane diventa sempre più vecchio e le competenze vengono spostate sempre più dagli infermieri specializzati agli operatori socio sanitari. Come scrive Enrico Tantucci su La Nuova Venezia a pagina 9, questo è il quadro che emerge da uno studio della studio della Cgil veneziana che ha messo a confronto il numero degli addetti nel settore nel 2010 e nel 2015 nel capoluogo, a Chioggia e Mirano. In 5 anni gli impiegati nella sanità nel veneziano scendono da 8.032 a 8.071 persone, con un calo complessivo di 132 dipendenti. Nel dettaglio gli operatori aumentano da 1.114 a 1.244 unità mentre gli infermieri scendono 4.234 a 4.175. Questo dato, spiega la Cgil, è dovuto ai tagli del costo del lavoro: un’infermiere costa infatti più di un operatore.

A preoccupare è soprattutto l’aumento dell’età anagrafica media del personale che passa dai 45,57 anni nel 2010 ai 48,24 anni del 2015. Il 25% dei lavoratori ha oltre 55 anni (il 19% ha tra i 55 e i 59 anni di età e il 6 per cento ha invece tra i 60 e i 64 anni). La Cgil denuncia che questa fascia di lavoratori in particolare è soggetta a turni di lavoro gravosi (alle volte fino a 24 ore) che potrebbero secondo il sindacato riflettersi sulla qualità delle cure per i pazienti. Il 65% di questi lavoratori sono donne spesso con famiglia. Ad aggravare il quadro, anche il calo dei giorni di ferie che passano in 5 anni da 36 a 30 giorni annui. Calano infine anche gli stipendi: dal 2010 al 2015 le Usl veneziane hanno investito 100 euro in meno per ogni lavoratore.

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