Vicenza-Brescia, scontri al Menti: feriti due agenti

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All’esterno dello stadio Menti, mezz’ora prima dell’inizio del match Vicenza-Brescia momenti di tensione che hanno portato al ferimento di due agenti. Al loro arrivo, gli ultras bresciani hanno cercato di entrare in contatto con i tifosi biancorossi abbattendo una delle cancellate che li divideva. Alcuni tifosi sarebbero stati identificati ma non sarebbero stati ancora presi provvedimenti.

«Una tifoseria vergognosa quella degli ultrà bresciani, a cui andrebbero imputati i costi di una giornata di follia, nella quale una decina di agenti di polizia sono rimasti feriti e contusi dopo l’abbattimento di un tratto della “gabbia” (e mai termine fu più adatto) davanti alla curva nord – scrive su Facebook l’assessore alla Progettazione e sostenibilità urbana di Vicenza, Antonio Marco Dalla Pozza -. Ne avevamo già conosciuto la vigliaccheria due anni fa a Brescia, e ne ero stato testimone diretto nell’assalto ai nostri pullman. La speranza ora è che arrivi la giustizia, non solo con i Daspo, nei confronti di chi non merita di girare per l’Italia a creare problemi (e speriamo che anche il campo dia loro la possibilità, l’anno prossimo, di passare le domeniche a Lumezzane e a Salò in avvincenti derby)».

«Queste mele marce, questi imbecilli, questi violenti non devono più trovare casa nello sport che amiamo. Abbiamo il diritto di poter andare a vedere la partita portando i nostri figli senza dover temere per la loro incolumità, abbiamo il diritto di vedere questi animali nel posto giusto per loro: dietro alle sbarre. E, se mi è permesso, un pensiero solidale ai tifosi – quelli veri – di Brescia, che vedono l’immagine della squadra e di una città rovinata da questi emeriti cretini».

 

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