«Al colloquio con neonato in braccio, mi hanno assunta»

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Sembra che il mondo del lavoro e della maternità stiano finalmente trovando l’incastro giusto. Un’altra bella storia arriva dal veneziano dove una donna si è presentata al colloquio di lavoro con la pasticceria Linda di Marcon con suo figlio di 3 mesi in braccio ed è stata assunta. «L’ho fatto perchè volevo che sapessero della presenza di un bambino piccolo – racconta la donna al Gazzettino -. Temevo, come più volte purtroppo è successo, che questo potesse rappresentare un ostacolo per l’assunzione, invece il titolare non ha fatto alcuna obiezione e mi ha detto che appena avrei finito il periodo di maternità mi avrebbe assunto».

«Ero preoccupata anche perchè pochi giorni prima avevo letto di quella signora incinta di Treviso i titolari della ditta per la quale lavora hanno detto che per rimanere a casa avrebbe dovuto devolvere l’assegno di maternità all’azienda per coprire le spese necessarie alla sua sostituzione – conclude la neo-mamma -. Ci rimasi molto male e mi venne voglia di piangere».

 

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