BpVi, il giudice: «sentenza Verona non vale per tutti»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

«Che si tratti di una sentenza importante me ne rendo conto io stesso. Attenzione, però, a definirlo un verdetto-pilota». Così in un’intervista sul Corriere del Veneto a pagina 2, il giudice Massimo Vaccari che ha condannato la Banca Popolare di Vicenza a risarcire in toto una cliente che aveva sottoscritto le azioni dell’istituto. «Non esistono cause giudiziarie identiche alle altre né, tantomeno, vicende umane assimilabili tra loro. Anche in tema di risarcimento bancario, quindi, bisognerà che ciascun magistrato valuti caso per caso», aggiunge. «Alla correntista la Popolare di Vicenza non aveva fornito le adeguate informazioni sulla tipologia delle azioni che stava andando a sottoscrivere e, soprattutto, sui rischi che avrebbe corso», precisa Vaccari.

Intanto esulta l’azionista Bertilla Santacasa a cui, salvo ribaltamenti in appello, la banca dovrà risarcire azioni, interessi e spese legali: «fino a questa sentenza non ho mai pensato di poter ottenere giustizia, pur avendo ragione non credevo fosse possibile poter vincere la causa di risarcimento contro la banca», dice la socia a Laura Tedesco sul Corriere del Veneto a pagina 2. «Quando la crisi doveva ancora scoppiare, continuavano a propormi altri investimenti – racconta la pensionata veronese -. Mi dicevano che era un peccato fermarmi in quel momento, mi promettevano che stavano per iniziare per me i veri guadagni». «Qualcuno diceva che, facendo causa, si rischiava in caso di sconfitta di dover pagare le spese. È stato mio genero a consigliarmi di portare la banca in tribunale e io consiglio a tutti di fare lo stesso: non arrendetevi», è l’appello di Santacasa ai soci.

Tags: , ,

Leggi anche questo

  • giancarlo

    Appunto, non tutte le cause sono uguali….