Omicidio Selvazzano, il nonno: «l’arma era scarica»

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«Mi ricordo di aver inserito il caricatore. La carabina, però, non era armata». Così, in un articolo di Angela Tisbe Ciociola e Nicola Munaro sul Corriere del Veneto a pagina 7, il nonno del giovane di Selvazzano che ha ucciso il padre Enrico Boggian con un colpo di fucile alla nuca. La versione del nonno getta nuove ombre sulla versione del ragazzo che aveva dichiarato di non sapere che l’arma del nonno che aveva rubato fosse carica al momento dello sparo

La versione del nonno è di particolare importanza per gli inquirenti che devono chiarire se si sia trattato davvero solo di uno scherzo finito nel sangue oppure di un vero e proprio omicidio premeditato. Sarà ora effettuata una perizia balistica per capire se effettivamente il ragazzo abbia caricato il fucile o meno. Intanto l’anziano rischia una denuncia per omessa custodia del fucile che era tenuto appeso ad un muro in camera.

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