Trappola sui mutui, Barclays condannata

Una sentenza del tribunale di Busto Arsizio ha condannato la banca inglese Barclays sulla clausola capestro che l’istituto esigeva dai clienti che volevano recedere dal mutuo ipotecario sottoscritto. Come scrive Ivano Tolettini sul Giornale di Vicenza a pagina 20, il verdetto pronunciato a favore di una coppia, dichiara illegale la rivalutazione monetaria con l’indicizzazione in franchi svizzeri in caso di estinzione anticipata del mutuo. Davanti alla richiesta dei mutuatari di chiudere il mutuo in anticipo, la banca operava infatti un’arbitraria conversione del “tasso riferito al franco svizzero” obbligando il mutuatario a versare la differenza. Tale operazione non veniva però specificata nel contratto.

La sentenza rappresenta un punto di svolta importante per molte famiglie in terra berica: sono infatti 2 mila i vicentini che hanno sottoscritto contratti con l’istituto inglese tra il 2006 e il 2011. Si tratta di una «vittoria importante – dice Franca Berno dell’associazione dei consumatori finanziari Tuconfin, nata a Longare – una clausola vessatoria che adesso trova riscontro in un verdetto».

(ph: affaritaliani.it)

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