Aim-Agsm, fusione in bilico

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Il tempo stringe per la maxi-operazione di aggregazione fra le multiutility di Vicenza e Verona. Come scrive Nicola Negrin sul GdV a pagina 16, sul matrimonio tra Aim e Agsm devono decidere i consigli comunali delle rispettive città ma a Verona si stanno ormai avvicinando le elezioni quindi per evitare il rischio di nuove maggioranze contrarie agli accordi presi fra i sindaci Achille Variati e Flavio Tosi, si deve accelerare il dibattito. In base a quanto previsto metà gennaio, a quest’ora le aziende avrebbero già dovuto consegnare ai rispettivi Comuni l’esito delle analisi economiche e finanziarie eseguite e si sarebbe dovuto già arrivare in Consiglio. Tuttavia dei documenti finora non si è vista nemmeno l’ombra.

«Si può aspettare fino a fine aprile – riferiscono da Verona – ma entro quella data si deve arrivare in Consiglio comunale per il voto» che è previsto per giugno. Le attività del consiglio inoltre si fermano 45 giorni prima delle elezioni. Tradotto: ci sono solo 3 settimane per approvare la fusione. Il tempo è dunque poco, forse troppo poco, poichè le relazioni degli advisor una volta consegnate dovranno essere esaminate a fondo per verificare che tutti i numeri siano corretti. E dalla giunta di Vicenza adesso cominciano a emergere perplessità su delle nozze decise troppo in fretta e che ora rischiano di saltare o di essere rinviate a data da destinarsi.

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