Bpvi e Vb, il governo: aiuto di Stato dopo ok Bce

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Anna Finocchiaro (Pd), ministro per i Rapporti con il Parlamento ha dichiarato che «hanno accesso alla ricapitalizzazione precauzionale solo le banche solventi, cioè solo le banche il cui patrimonio di vigilanza non sia inferiore ai minimi regolamentari in termini di coefficienti di capitale primario di classe 1 e di capitale totale. La condizione di solvenza – ha aggiunto – viene attestata dalla Bce». Per gli aiuti di Stato, «ulteriore condizione» è che non vengano utilizzati «per coprire perdite realizzate o probabili. L’accertamento di tale perdite nonché di mezzi privati a copertura delle stesse – ha spiegato Finocchiaro – è rimessa a un’interazione tra la Bce e la Commissione, tenendo anche conto del piano di ristrutturazione presentato dalla banca interessata».

La sottoscrizione delle azioni da parte del Tesoro può avvenire «solo dopo la positiva decisione della Commissione europea sulla compatibilità» dell’intervento «con il mercato interno» e solo dopo l’applicazione delle «misure di condivisione degli oneri». Nella ricapitalizzazione precauzionale, il ministro ha ricordato che «il burden sharing può assumere la forma della conversione in azioni solo degli strumenti ibridi e subordinati mentre non può essere imposta la riduzione del valore di tali strumenti». Inoltre, non ci sono «spazi di discrezionalità nazionale per escludere l’applicazione del burden sharing tranne quella di rinunciare all’applicazione della misura di supporto pubblico o di dare corso a una misura di aiuto illegale». In caso di «diffusa distorsione nel processo di allocazione dei prodotti finanziari», sono previste «forme di compensazione per gli investitori al dettaglio».

(Ph. Governo.it)

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