Csm contro giudice “armato”, lui: «mi difenderò»

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«Trattandosi di legittima difesa, non posso che dire che mi difenderò. Non sono pentito di aver scritto quella lettera, nella quale non ho detto niente di straordinario: è tutto quello che è stato costruito su quella lettera che ha creato problemi, perché mi sono state attribuite dichiarazioni che non ho mai fatto». Così, in un articolo di Gloria Bertasi sul Corriere del Veneto a pagina 5, il giudice trevigiano Angelo Mascolo commenta l’apertura da parte del Csm di un fascicolo per «incompatibilità ambientale» nei suoi confronti. Mascolo è infatti al centro delle polemiche per una sua recente lettera in cui sosteneva la necessità di armarsi per via di uno Stato ritenuto assente. Ora il giudice rischia il trasferimento.

«Non riesco a capire quale sia l’incompatibilità ambientale – sottolinea -. Le cose che ho detto qui valgono anche altrove e non ho detto nulla di straordinario. Quello che mi hanno attribuito dopo è altra storia e questo mi rammarica. Ma non sono pentito e mi difenderò quando capirò quali sono le contestazioni che mi vengono mosse». Intanto su Twitter il sindaco di verona Flavio Tosi prende le sue difese rivolgendo un appello ad Andrea Orlando: «ministro difenda la libertà d’opinione della toga non rossa Mascolo, si occupi di pm politicizzati che indagano innocenti». «Non ho preso alcuna iniziativa contro il giudice di Treviso», replica subito il ministro della Giustizia.

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