Pedemontana, Moretti: «Zaia spreca soldi e tassa i veneti»

La consigliera regionale del Pd, Alessandra Moretti, in una nota commenta la decisione del Consiglio regionale Veneto di approvare la tasse sull’Irpef per la Pedemontana. «Quattro avvocati, una consulente economica, un avvocato dello Stato e adesso anche un superconsulente fiscale chiamato per valutare l’aliquota congrua per l’Iva, quando sarebbe bastato alzare il telefono e chiedere all’Agenzia delle Entrate. Sulla Pedemontana, Zaia sta dando il peggio di sé. Prima, ci propina un progetto per il rilancio della Superstrada, solo per giustificare la razzia che vuole fare nelle tasche dei veneti, aumentando l’Irpef regionale. Poi si accorge della follia di questa operazione, che farebbe pagare l’opera ai cittadini e due volte ai residenti, visto che le esenzioni sono saltate, e fa retromarcia, chiedendo allo Stato di mettere i soldi che mancano per completare la strada».

«Il progetto della Pedemontana è diventato un pasticcio, con il Governatore che spreca soldi pubblici pagando consulenze esterne che avrebbe potuto tranquillamente risparmiare. I tentativi di mettersi al riparo dal grande bluff sulla Pedemontana – sottolinea – sono penosi e le continue retromarce del Governatore dimostrano la sua approssimazione. Zaia ha fatto prima, l’annuncio dell’aumento dell’Irpef, di fatto una Pedemontana Tax, poi il primo passo indietro: la tassa vale solo per un anno. Alla fine, scopriamo che è tutto da rifare perché i conti sono stati fatti male, senza aver capito prima quale aliquota Iva andasse applicata, se al 10 o al 22%. Infine, l’estrema ratio del ricatto al Governo – prosegue Moretti -. Se i 300 milioni arrivano da Roma, che ne ha già messi 614 su un contratto firmato da Zaia, la tassa sparisce. La verità è che il Governatore credeva che il Consiglio regionale gli avrebbe dato ragione approvando la Zaia – Tax come se nulla fosse, ma così non è stato».

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