«Quel libro è fascista, stop alla presentazione»

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Il Comune di Volpago (Treviso) ha confermato la serata di presentazione di Silvia Valerio del romanzo fantapolitico sui profughi “Il Campo dei Santi” di Jean Raspail (in foto), prevista per venerdì 31 marzo alle 21 all’ex municipio e organizzata dal “Comitato No Centro Accoglienza sul Montello”. Come scrive La Tribuna a pagina 35, l’osservatorio antifascista vittoriese ne aveva chiesto l’annullamento accusando il libro di soffiare sul fuoco dell’odio contro i migranti. «Quando l’amministrazione non dà il patrocinio, non fa moralmente propri i contenuti di una determinata proposta, può comunque dare la possibilità a tutti di esprimere le proprie idee, in ottemperanza al principio della libertà di opinione sancito nell’ articolo 21 della Costituzione e, in generale, per l’arricchimento del dibattito interno nel nostro Comune», risponde l’assessore alla cultura di Volpago, Alessandro Mazzochel.

«L’unico limite a questa grande libertà è, ovviamente, il rispetto della legge – continua Mazzochel –. Non mi risulta che l’attività di pubblicazione di Edizioni AR sia illegale. Di Franco Freda (editore di AR ed ex terrorista neofascista, ndr) è ben difficile condividere qualche idea. Però non ho mai subito critiche quando abbiamo ospitato l’editore Feltrinelli, pur essendo anche il nobile Giangiacomo impegnato in attività terroristiche, né quando abbiamo ospitato la Mondadori, pur essendo editore del regime fascista o quando abbiamo ospitato Erri De Luca, pur essendo impegnato in Lotta Continua».

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  • don Franco di Padova

    L’Assessore Mazzochel sbaglia.
    L’antifascismo ha sempre avuto un modello asimmetrico sia della Libertà che della Giustizia e non c’è ragione che si “converta” dopo soli 70 anni.
    Ormai, abbiamo “partigiani” di seconda generazione (l’essere partigiano, al pari della castità, è una virtù che si trasmette di padre in figlio), non meno livorosi di quelli originali.
    Il bello è che non criticano l’infondatezza di specifici assunti ma il fatto che il libro “soffierebbe sul fuoco dell’odio contro i migranti”.
    E’ difficile spiegarlo a chi non vuol capire, ma la libertà suppone il diritto di amare quanto di odiare e l’unico limite è che questi diritti non ne calpestino altri.