Carcere Padova “colabrodo”, trovati altri 20 cellulari

E’ allarme a Padova sul caso del carcere Due Palazzi. Come scrive Cristina Genesin sul Mattino a pagina 22, dopo le sentenze contro il personale della struttura penitenziaria accusati di gestire un traffico di merce proibita, due settimane fa sono state effettuate ulteriori perquisizioni che hanno portato al rinvenimento in una stanza di servizio di un agente di 20 cellulari con schede Sim. L’agente è finito nel registro degli indagati per il reato di corruzione. Nelle ore successive sono poi stati trovati altri 6 telefonini nascosti dietro un termosifone nel corridoio del carcere. Secondo i dati degli investigatori, dall’1 gennaio 2014 a oggi sono stati sequestrati al Due Palazzi ben 130 cellulari tutti dotati di Sim card che sono stati probabilmente usati da altrettanti detenuti che, in quanto tali, non dovrebbero avere alcun contatto con l’esterno se non tramite i colloqui faccia a faccia autorizzati. Introdurre un cellulare in carcere non è un reato penale perseguito dalla legge. Lo stesso reato è invece contestabile all’agente di polizia penitenziaria se volontariamente chiude un occhio.

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