«Pedemontana, parlamentari veneti appoggino proposta Zaia»

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La Confartigianato Imprese Veneto scende in campo a favore della richiesta del Presidente Luca Zaia al Governo affinché lo Stato si assuma la responsabilità di utilizzare il fondo nazionale previsto per gli investimenti del Paese, per il completamento della la pedemontana. E lo fa scrivendo ai parlamentari veneti. «Chiediamo semplicemente -spiega il presidente Agostino Bonomo – che chi ci rappresenta a Roma si faccia carico di evitare che il peso di un’opera definita dallo stesso Governo strategica per il Paese ricada sulle spalle dei cittadini e delle imprese veneti. In fin dei conti lo Stato dovrebbe mettere mano ad un portafoglio, già previsto nel proprio bilancio, in favore di cittadini, quelli veneti, che ogni anno contribuiscono generosamente a tenerlo in piedi, in termini di residuo fiscale. Come Veneto, infatti, col residuo fiscale di un solo anno potremmo finanziare più di una superstrada, senza ricorrere ad addizionali, mutui o altro».

«L’opera -spiega Bonomo- va finita per due ragioni, la prima (la più importante) perché è strategica per i flussi economici di una delle aree più industrializzate e sviluppate del Paese, la seconda perché è oramai, con il 30% dei lavori realizzati, una ferita insanabile per il nostro territorio che non si può permettere di rimanere un minuto di più in questa situazione. Lo stop peraltro non giova a nessuno: né alle imprese che stanno lavorando, né agli espropriati, né al territorio. Oltre che esporre la Regione a un contenzioso miliardario da parte del concessionario che, ricordo, ha partecipato a una gara di pubblica evidenza.  Ieri sera – conclude Bonomo – il Consiglio regionale ha dovuto approvare in modo cautelativo (anche se per il solo 2018) la maggiorazione dell’addizionale regionale Irpef per coprire i costi della Pedemontana Veneta, provvedimento però che ha i margini per essere ritirato nel caso in cui ci fosse l’approvazione del disegno di legge nazionale di iniziativa regionale con il quale la Regione chiede al Governo e al Parlamento nazionale che venga assegnato al Veneto uno spazio finanziario di 300 milioni di euro. Una mossa per scongiurare l’applicazione che come Confartigianato chiediamo che tutti i parlamentari veneti in modo bipartisan adottino e facciano loro».

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