Venezia, Mose pronto nel 2019

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«Il Mose difenderà Venezia a partire dall’inizio del 2019». Così, in un articolo di Alberto Zorzi sul Corriere del Veneto a pagina 4, il nuovo provveditore alle opere pubbliche del Triveneto Roberto Linetti conferma lo slittamento di 6 mesi rispetto al 30 giugno 2018 data finora prevista per la consegna dell’opera. A causare il ritardo nei tempi, è secondo Linetti il rallentamento dei finanziamenti da parte dello Stato.

A fine 2018 è previsto l’inizio del collaudo funzionale del sistema di dighe con impianti provvisori (sono 78, divise in quattro schiere a chiusura delle bocche di porto) mentre la consegna definitiva dell’opera è prevista per il 31 dicembre 2021. «Non ci sarà nessuna differenza tra il Mose in funzione nel 2022 e quello del 2019», tranquillizza Linetti. Dai tagli ad alcune spese inoltre (ad esempio il secondo jack-up) saranno risparmiati tra i 60 e i 70 milioni di euro che saranno impiegati per la realizzazione di opere di difesa dall’acqua alta per piazza San Marco e la Basilica. Dal 2022 infine, il Consorzio Venezia Nuova cederà la gestione dell’opera ad un altro soggetto per ora sconosciuto.

 

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