Vicenza, plateatici più cari: Ascom non ci sta

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Tavolini e sedie in piazza a Vicenza costeranno il 30% in più. Come scrive Nicola Negrin sul GdV a pagina 16, è il risultato del nuovo regolamento approvato dall’amministrazione comunale che prevede tariffe più elevate per i plateatici dei locali nella zone più centrali della città. Il nuovo canone si basa su una tariffa fissa moltiplicata per un coefficiente in base all’ubicazione dell’attività e in base al tempo di durata del plateatico. La città è stata così suddivisa in tre aree: zona 1 (piazza Signori, piazza Biade e piazzetta Palladio), zona 2 (il centro storico) e una zona 3 (il resto di Vicenza).

Il canone? «Lo abbiamo incrementato per un motivo: non riteniamo giusto che chi è situato in una zona poco frequentata paghi tanto quanto chi si trova in piazza; basti pensare che oggi un locale in zona centralissima si ripaga il plateatico di una sera solo con una birra e una pizza», spiega l’assessore alla semplificazione Filippo Zanetti. L’aumento delle tariffe è del 30 per cento per la zona più centrale, di un 7 per cento per il resto del centro storico, mentre il canone rimane invariato nel resto della città. Ma le categorie dei commercianti protestano contro il nuovo regolamento: «l’aumento della tassazione per le imprese – interviene il direttore di Ascom, Ernesto Boschiero – non è mai accettato di buon grado. Tra l’altro negli ultimi anni sono stati molti i locali, soprattutto del centro, che hanno fatto investimenti anche sostanziosi per aprire un plateatico, contribuendo a rendere Vicenza più bella e accogliente. Il Comune deve tener conto dell’essenziale ruolo che i pubblici esercizi hanno per la vitalità della città».

(ph: tripadvisor)

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