Ricorsi Consob, uno su tre è su BpVi e Vb

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Su 386 ricorsi oggi all’analisi dell’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) (organismo Consob operativo dal 9 gennaio 2017), 140 riguardano Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Come scrive Eleonora Vallin sul Mattino a pagina 15, l’Arbitro è uno strumento per stabilire l’eventuale risarcimento da corrispondere ai risparmiatori che hanno già presentato, senza successo, reclamo agli intermediari finanziari. I ricorsi sulle banche venete? «Siamo attorno al 35%: circa 140 dossier – conferma Eduardo Barbuzzi presidente dell’Acf – La competenza Acf riguarda rapporti tra clienti e intermediari nel caso di violazione degli obblighi di informativa e correttezza, quindi intermediazione finanziaria. La maggior parte dei ricorsi riguarda l’informazione preventiva circa la consapevolezza e l’adeguatezza del prodotto. Poi ci sono le anomalie economiche, mancate evidenze documentali, aspettative di rendimenti maggiori rispetto a quelle evidenziate».

Il ricorso è gratuito e per la delibera ci vogliono circa 180 giorni. La delibera dell’Acf non è vincolante per la banca, ma nel caso il cliente abbia ragione, l’istituto è obbligato a pubblicarla online. «La decisione finisce anche sul sito dell’Arbitro e su due quotidiani nazionali ha quindi un aspetto reputazionale importante – conclude Barbuzzi – l’obiettivo è che la decisione venga eseguita; resta comunque aperta la via guidiziaria che ha chance di vittoria forti, se il ricorrente è munito della decisione dell’Acf».

 

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