Mestre, centro islamico sotto accusa

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E’ sconvolto Kamrul Syed, portavoce della comunità bengalese di via Fogazzaro, a Mestre, dove pregavano anche alcuni dei membri dei kosovari accusati di progettare un attentato a Rialto. Secondo quanto scrive Marta Artico a pagina 6 de La Nuova Venezia, già giovedì scorso Kamrul aveva confermato di conoscere almeno uno dei ragazi del Kosovo. «Non so cosa dire, mi sento colpevole – ha detto Kamrul – non c’entro nulla io con quanto sta accadendo, così come non c’entra chi prega qui, ma mi sento egualmente colpevole».

Nel frattempo, i residenti riuniti nel comitato Cmp hanno scritto l’ennesimo esposto contro la moschea, chiedendo al Comune di chiudere il centro culturale islamico. E proprio ieri i vigili hanno compiuto un sopralluogo nei locali della sala, poichè la proroga per sanare i deficit di destinazione d’uso e gli abusi edilizi risultava scaduta.

Ora Kamrul sta preparando i documenti per evitare la chiusura, mentre il comitato Cmp insiste sull’irregolarità della sala: «se fosse un centro culturale come la comunità ha dichiarato sin dall’inizio, per aprire i battenti in un negozio di un condominio avrebbe dovuto essere riservato solo agli iscritti, non a fedeli di altre nazionalità».

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