Il gip non li interroga, giostrai scarcerati (di nuovo)

Scarcerati tutti per vizi di procedura: i giostrai accusati di aver realizzato ben 35 assalti ai bancomat tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, tra il 2015 e il 2016, sono di nuovo in libertà. Secondo quanto riporta Milvana Citter a pagina 7 del Corriere del Veneto di oggi, a disporre la scarcezione di ieri è stato il gip Umberto Donà (lo stesso ad aver firmato le ordinanze di incarcerazione), che ha ritenuto «esaurite le esigenze cautelari» dopo la decisione del Riesame di accogliere il ricorso di uno degli indagati.

I «vizi procedurali» che hanno portato fuori dal carcere i presunti ladri consisterebbero nel mancato interrogatorio del gip dopo l’arresto di gennaio. Che, tra l’altro, era il secondo: i giostrai, indagati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a commettere furti e rapine, riciclaggio di auto rubate, ricettazione, detenzione illegale di armi e di esplosivi, erano già stati arrestati a fine 2016 e poi scarcerati (sempre in seguito ad una decisione del Riesame) a inizio ottobre.

Ora, a pochi mesi dal secondo arresto, sono di nuovo tutti in libertà. Nel frattempo, l’impianto accusatorio nei confronti dei giostrai indagati non è mai stato messo in discussione. «Si valuti la necessità di un’ispezione all’ufficio gip di Treviso – commenta la senatrice Laura Puppato (Pd) – che in questo ultimo periodo si è messo in luce negativamente. Una ripetizione di errori che inficia il lavoro delle forze dell’ordine, ripetuta due volte su un caso di questa rilevanza, non può passare inosservata».

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