Cso Django, Lega Nord: «Manildo fiancheggiatore»

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«Quale e’ stata la risposta dell’amministrazione comunale alla comunicazione del Dottor Gallo? E perche’ malgrado le raccomandazioni dell’autorità competenti in materia sanitaria non e’ stato emesso alcun provvedimento correttivo della situazione?». Lo chiedono Mario Conte (in foto), capogruppo della Lega Nord – Liga Veneta in consiglio comunale e il consigliere regionale del Carroccio Riccardo Barbisan in merito alle attività svolte all’interno della occupata ex Castrma Piave.

«Manildo dica la verità sui suoi rapporti con gli estremisti del Cso Django – si legge in un comunicato diramato ieri dagli esponenti della Lega – non solo tollera le azioni illegali di occupazione, non soltanto fa pagare le utenze ai cittadini trevigiani ma adesso scopriamo anche gravi negligenze e omissioni amministrative che servono e sono servite a coprire, in modo assolutamente omertoso, le illegalita’ degli occupanti. Il questo quadro di manifesta e reiterata illegalita’, il ruolo del Sindaco ci sembra quello del fiancheggiatore. Sono fatti gravissimi di cui Manido deve rispondere».

«Invece di occuparsi dei cittadini questa giunta di rivoluzionari da strapazzo fa i bandi per la partecipazione solo per regolarizzare la posizione dei centri sociali e la legge, i diritti dei cittadini per bene e la decenza politica vengono ridotti al rango di carta igienica – prosegue la nota – ma adesso basta: fuori le carte, vogliamo vedere cosa e’ stato risposto alla Usl, anche per una questione di rispetto tra istituzioni, speriamo che una risposta sia stata data assumendosi tutte le proprie responsabilità fino in findo. Magari fino alle dimissioni di questo sindaco per caso che ha fatto fare a Treviso cento passi indietro».

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