Indipendenza Veneta: «Alpini altruisti, li rispettiamo»

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Risulta insopportabile l’attacco perpetrato da Sergio Bortotto di Mlnv al corpo più amato ed al tricolore: manca di educazione e di cultura del rispetto in una visione miope e partitica. Esattamente le stesse carenze che ha palesato Giancarlo Gentilini nel suo scomposto commento alla vicenda. Gli Alpini sono portatori di valori talmente importanti che è quasi impossibile esprimersi sul merito senza incorrere in fraintendimenti.

Può essere d’aiuto ricorrere ad un concetto di psicologia che si chiama eliminazione delle dissonanze. E’ la strategia che usa il cervello per evitare continui conti coi sensi di colpa che le scelte comportano. In sostanza si tratta di concentrarsi sull’aspetto positivo per dimenticare il prezzo pagato. Chi non ricorda la frase: “Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani!”. Intere generazioni spazzate via sui vari fronti per raggiungere la sacralità della bandiera tricolore, dove domina il rosso-sangue. La storia conferma l’inutile strumentalità di molti sacrifici di Alpini sui campi di battaglia.

Ecco le dissonanze che la maggior parte degli osservatori elimina: un bagno di sangue per una nazione che non funziona, al punto che ancor oggi continua a chiedere agli stessi Alpini una mano per risolvere le continue emergenze. Ma come non voler bene a questa gente ancora e sempre disponibile al sacrificio per il prossimo? Indipendenza Veneta nel suo percorso pacifico e democratico rispetta tutte le bandiere, ma soprattutto rispetta gli Alpini.

Massimo Vidori – Indipendenza Veneta

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  • don Franco di Padova

    Gentilini:
    Ma le reazioni non si fanno attendere, soprattutto quella dell’ex sindaco leghista di Treviso Giancarlo Gentilini: «i venetisti sono impazziti, gli alpini sono sacri, certe affermazioni sputano in faccia alle migliaia di persone che sono morte per la Patria. Autonomia? Indipendenza? In questo caso non c’entrano nulla. Io non appoggerò mai le loro parole e anzi penso che il loro movimento dovrebbe essere cancellato, eliminato». Gentilini bolla i venetisti come «bastardi» li paragona ai «bolscevichi, ai comunisti che dicevano di sparare contro i soldati italiani».
    La reazione di Gentilini non mi sembra “scomposta” ma chiara e proporzionata all’insulto fatto da Sergio Bortotto al Tricolore ed agli Alpini («Vergognosi sudditi e servi, che issano nelle nostre strade l’infame tricolore italiano».): parola di venetista.