Lost in translation: 5 parole giapponesi intraducibili in italiano

Il Sol Levante è ricco di termini che non hanno un corrispettivo nella nostra lingua. Ecco alcuni esempi tra i più curiosi e affascinanti

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La lingua giapponese è ricca di fascino e assai complessa, composta da migliaia di ideogrammi (kanji) che indicano concetti ed espressioni che talvolta nemmeno esistono in altre lingue. Ecco cinque parole giapponesi intraducibili in italiano.

Komorebi – 木漏れ日
Indica l’effetto della luce solare quando passa attraverso le foglie degli alberi. Una parola dal forte senso figurativo e molto romantica. Probabilmente non altrettanto utile.

Foto 1 Komorebi WallpaperCave

Bakku-shan – バックシャン
Letteralmente, “una donna bellissima da dietro ma non da davanti”. In Italia non avremo un termine con lo stesso significato, ma in compenso i modi di dire si sprecano. Ve li risparmiamo.

Foto 2

Aware – あはれ
Esclamazione di antichissime origini per esprimere la “piacevole malinconia” legata al senso di impermanenza durante i bei momenti, una sorta di empatia verso tutto ciò che è effimero.

Foto 3

Psycross.com

Wabi-Sabi – 侘寂
Forse uno dei concetti più profondi della filosofia orientale, indica la consapevolezza della transitorietà delle cose e il saper riconoscere la bellezza anche nell’imperfezione dell’esistenza.

Foto 4 Michael-Stone-Meditating-in-Kyoto

Michael-Stone

Tsundoku – 積ん読
Parola che indica l’abitudine di comprare libri in maniera compulsiva e accumularli senza leggerli. Una condizione diffusa anche in Italia. Niente di grave, leggere fa sempre bene. Cerca solo di smaltire quella pila di libri!

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Flickr – zimpenfish

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