Oggi è la giornata contro le bufale. Ecco perché (e cosa fare)

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Oggi è l’ “International Fact-Checking Day“, la giornata internazionale contro le bufale online. «È importante perché permette di responsabilizzare la parola e il dibattito pubblico», dice un “fact checker” nel video per il lancio della campagna. «Con tutti i falsi titoli e i falsi allarmi che girano sul web – si legge su PolitiFact.com – ci si può sentire in un pesce d’aprile in qualsiasi giorno dell’anno». Una tendenza sempre più diffusa: «le persone inventano maliziosamente storie fittizie, che poi passano come vere, sperando di ottenere click. Questa è la nostra definizione di “Fake News“», sottolinea il sito di fact-checking, vincitore del Premio Pulitzer. «Se ci si basa solo sui social media, si potrebbe non conoscere la verità».

Ecco perché, quest’anno, i fact-checker di tutto il mondo hanno deciso di mobilitarsi a sostegno dei fatti, scegliendo il 2 aprile – il giorno successivo a quello del Pesce d’Aprile – come “Giornata internazionale del fact-checking”. Obbiettivo: sostenere l’importanza di prove concrete e fatti reali in politica, nel giornalismo ma anche nella vita di tutti i giorni. «Se qualcosa sembra troppo terribile per essere vero, potrebbe non esserlo. E tutti noi – sottolinea “Politifact.com” – dovremmo riflettere bene prima di cliccare sul pulsante “Condividi”».

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