Teatro russo gela Polo: «nessuna coproduzione con Arena»

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«Non abbiamo nulla in coproduzione con l’Arena di Verona». Così, sul Corriere del Veneto nell’edizione di Verona di ieri a pagina 6, il teatro Mariinskij frena sul progetto del sovrintendente Giuliano Polo di organizzare un Nabucco insieme alla Russia. «Al momento non c’è una coproduzione del Nabucco e non è nemmeno detto che ci sia in futuro – fanno sapere da San Pietroburgo -. In ogni caso, non è previsto nulla per quest’anno, si parla, forse, di qualcosa, nel 2018. Potrebbe esserci una rappresentazione con anche qualche nostro artista nel cast ma al momento è prematuro parlarne». L’opera di Giuseppe Verdi, a regia di Arnaud Bernard e direzione Daniel Oren, debutterà in Arena la sera del 23 giugno.

«L’allestimento del Nabucco sarà in collaborazione con il teatro Miriinskij di San Pietroburgo, diretto da Valerij Gergiev, è la prima volta che la Fondazione Arena realizza una coproduzione, si lavorerà ad un modulo degli allestimenti adattabili, ci auguriamo il massimo del consenso da parte del pubblico», aveva detto il 3 marzo il sovrintendente Polo suscitando l’entusiasmo dei lavoratori. «Temiamo che la notizia non sia vera – dice Paolo Seghi , segretario di Flc Cgil -. I lavoratori dei laboratori non hanno indicazioni sulla realizzazione di scenografie adattabili al teatro di San Pietroburgo, se non ci sono novità a breve, difficilmente faremo in tempo a predisporre due diversi allestimenti».

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