Turismo Venezia, tornelli anche in Basilica

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Un sistema di tornelli «permanente, per mettere al riparo luoghi-simbolo della città, come è ad esempio appunto la Basilica di San Marco, ma anche il ponte di Rialto, sotto il profilo della sicurezza». Così, in un articolo di Enrico Tantucci su La Nuova Venezia a pagina 9, il primo procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, lancia la sua proposta per contenere i flussi turistici a livelli più gestibili. «È un sistema che deve riguardare l’intera città», conferma il procuratore.

«Abbiamo già introdotto i tornelli di accesso per l’ingresso al campanile di San Marco e presto lo faremo anche per la Basilica, con l’utilizzo di un biglietto, sia pure gratuito, per l’ingresso – continua Tesserin -. E abbiamo già un sistema efficiente di telecamere che ci consente di sapere in ogni momento quante persone sono in Basilica e cosa stanno facendo. Ma vorremmo fare ancora di più. Se ci fosse un sistema più efficiente di controllo del metal detector, che ci consenta di avere informazioni più precise sui frequentatori della Basilica, lo adotteremmo immediatamente». Secondo le regole della Soprintendenza, la Basilica non può ammettere più di 3.000 persone al giorno (circa 300 all’ora) ripartite nell’arco di dieci ore d’apertura.

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